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Educatore

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Pedagogia cinofila

Capire e farsi capire dal proprio animale sono le due sfide che tutti coloro che hanno un cane devono affrontare per poter vivere un rapporto sereno con il loro amico a quattro zampe.
L’obiettivo primario della pedagogia cinofila è l’integrazione del cane nella società. Nell’approccio cognitivo-zooantropologico l’attività di educazione ed istruzione del cane viene interpretato in modo pedagogico e non addestrativo. L’approccio cognitivo definisce un modo differente di leggere il comportamento ritenendolo un’espressione di uno stato mentale e non frutto di automatismi.

 

Approccio zooantropologico

Secondo l’approccio zooantropologico l’ente relazionale non è una controparte ma un “mediatore tra il soggetto ed il mondo” per cui non è possibile intervenire sul cane senza intervenire sulla relazione.
La pedagogia, al contrario dell’addestramento, mira a costruire l’identità del cane nelle sue componenti di base quali il carattere, le conoscenze e gli obiettivi istruttivi (l’arricchimento, lo sviluppo del piano d’esperienza, la competenza, la adattabilità e la flessibilità).